Tipicamente austriaco:
fatti e cliché
Montagne, Mozart e Wiener Schnitzel – l’Austria è conosciuta in tutto il mondo per questi simboli e questo per un buon motivo. Ma il nostro bellissimo paese ha molto di più da offrire. Vogliamo sfatare i cliché più comuni e farvi conoscere delle curiosità interessanti. Allo stesso tempo, vogliamo dare uno sguardo alla vivace cultura austriaca e rispondere alla domanda: cosa rende davvero speciale l’Austria?
Gli austriaci parlano un dialetto tedesco
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Gastronomia:
più del Wiener Schnitzel e della birra
La lingua è solo un aspetto dell’identità austriaca. Altrettanto importante – e forse ancor più conosciuta all’estero – è la cucina austriaca, famosa per le sue specialità uniche.
Cosa mangiano gli austriaci?
Tra i piatti tipici austriaci più conosciuti troviamo il Kaiserschmarrn e, naturalmente, il Wiener Schnitzel. Tuttavia, la cucina austriaca offre molto di più di queste delizie note oltre confine, e varia da regione a regione: in Carinzia, terra di laghi, sono diffusi i piatti a base di pesce, mentre in Oberösterreich (Alta Austria) si gustano numerose varietà di canederli.
La cucina viennese, invece, è fortemente influenzata dalle tradizioni culinarie degli immigrati dell’epoca imperiale – il “gulash ungherese” è solo uno dei tanti esempi di queste influenze storiche.
Nonostante le differenze regionali, ci sono caratteristiche gastronomiche comuni in tutto il Paese: ovunque si trovano piatti sostanziosi, zuppe e stufati ricchi. Un’altra peculiarità tutta austriaca è la tradizione di servire piatti dolci come i Mohnnudeln o i Germknödel come portata principale – un’abitudine che distingue l’Austria da molti altri Paesi.
Il simbolo per eccellenza della convivialità austriaca è la “Brettljausn”: che sia in un Heuriger viennese, in una Buschenschank stiriana o in un rifugio tirolese, ovunque si servono fette di pane con salumi, formaggi e contorni freschi su un tagliere di legno – un pasto semplice ma ricco di tradizione, gustato a ogni ora del giorno in tutte le regioni d’Austria.
La terra dei canederli, l’Alta Austria (Oberösterreich)
Qui i canederli vengono serviti come ingrediente per zuppe, piatto principale o dessert. Il più antico reperto di un canederlo risale a circa 4.000 anni fa e si può ammirare al museo Pfahlbaumuseum che si trova a Mondsee.
LA Linzer Torte
La Linzer Torte detiene un primato particolare – la sua ricetta è considerata la più antica al mondo per una torta dedicata a una città, documentata già in un ricettario del 1653.
Lo sapevi? Gli austriaci condividono anche una grande passione per la birra. Con circa 98 litri pro capite all’anno, sono tra i maggiori consumatori del mondo – subito dopo la Repubblica Ceca.
L’Austria ha una forte cultura del caffè
Assolutamente vero – in Austria non si beve solo birra! Soprattutto a Vienna, il caffè e la sua tradizionale cultura delle caffetterie hanno un ruolo centrale. Questa tradizione risale al XVII secolo, quando, dopo il secondo assedio turco, vennero aperte le prime caffetterie, presto diventate luoghi d’incontro per intellettuali, artisti e scrittori. Da allora sono nate numerose specialità di caffè austriache – dalla Melange all’Einspänner.
Ancora oggi, il caffè fa parte della vita quotidiana e solo a Vienna ci sono oltre 1.000 caffetterie che invitano residenti e visitatori a rilassarsi e chiacchierare. Dal 2011, la cultura dei caffè viennesi è patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.
Curiosità: I caffè viennesi non sono l’unico patrimonio UNESCO d’Austria – anche i chioschi di Würstel viennesi e la cultura delle cantine vinicole del Weinviertel ne fanno parte. Altri esempi includono la ferrovia del Semmering, il lago Neusiedl, le stampe blu del Burgenland e la città termale di Baden.
Sport e cultura:
ciò che muove l’Austria
La cultura austriaca non si limita certo ai caffè, ma offre un programma variegato che spazia dalla musica al cinema, dall’arte al teatro e molto altro ancora.
Quale musica ascoltano gli austriaci?
Quando si pensa alla musica austriaca, vengono subito in mente lo yodel, il valzer sul Danubio o Rock Me Amadeus di Falco. Questo collegamento non è casuale: lo yodel appartiene profondamente alla tradizione alpina, l’Austria ha dato vita a grandi compositori (Mozart e Strauss sono solo due esempi) e Falco è stato il primo artista di lingua tedesca a conquistare le classifiche statunitensi.
Tuttavia, la scena musicale austriaca è molto più varia di quanto suggeriscano questi luoghi comuni sia per quanto riguarda gli artisti che il pubblico. Accanto alla ricca tradizione classica e alle radici popolari, negli ultimi decenni è sorta una vivace scena contemporanea. Dai gruppi indie innovativi ai produttori di musica elettronica, gli artisti austriaci oggi sperimentano con i generi più diversi, andando ben oltre il valzer e la musica folkloristica.
Questa diversità emerge in modo particolare nei numerosi festival musicali del Paese. Che si tratti del Donauinselfest di Vienna, del Nova Rock Festival o del Festival di Bregenz, l’Austria offre un’ampia gamma di eventi musicali capaci di soddisfare i gusti più vari del pubblico moderno.
Gli austriaci indossano abiti tradizionali
La varietà culturale si riflette anche nell’aspetto esteriore degli austriaci. Naturalmente nessuno indossa l’abito tradizionale ogni giorno, ma per le occasioni speciali il Dirndl e i Lederhosen (pantaloni in pelle) vengono sfoggiati con orgoglio.
Le differenze regionali, tuttavia, sono notevoli – sia nelle circostanze in cui si indossano, sia negli stessi capi di abbigliamento tradizionale: mentre a Vienna si vedono soprattutto in occasione della Wiener Wiesn, nelle aree rurali il tracht è ancora oggi parte integrante di feste popolari, matrimoni e della messa domenicale. Gli stili variano da regione a regione, e spesso fanno parte anche dell’uniforme di lavoro, specialmente nel settore turistico e alberghiero alpino.
L’Austria ha le sue tradizioni
È proprio così! Pur essendo un Paese relativamente piccolo, l’Austria dà grande importanza alle usanze popolari, che spaziano da feste comunitarie allegre a rituali invernali dalle sfumature mistiche.
Un esempio molto conosciuto è quello dell’ ”albero di maggio” (Maibaum): ogni primavera le comunità erigono insieme un grande tronco decorato – facendo attenzione che i vicini non lo “rubino”! Questa bonaria rivalità, seguita da un grande festeggiamento, fa parte integrante della tradizione.
Ancora più spettacolare è il Perchtenlauf che si svolge durante l’Avvento: figure mascherate con volti spaventosi e campanacci sfilano per le strade, offrendo uno spettacolo tanto affascinante quanto inquietante per spettatori e turisti.
Tutti gli austriaci sciano?
Le attività sportive fanno parte integrante della vita quotidiana nella Repubblica alpina. Il cliché dell’austriaco sempre sugli sci ha un fondo di verità: chi cresce tra le montagne impara spesso presto a sciare. Tuttavia, non è così per tutto il Paese – secondo un sondaggio del 2019, solo circa tre milioni dei nove milioni di austriaci praticano regolarmente sci o snowboard.
Ciononostante, gli sport invernali sono un elemento centrale dell’identità austriaca. I successi alle Olimpiadi lo dimostrano, e le gare di sci televisive raccolgono milioni di spettatori. Durante tutto l’anno, invece, le montagne attirano escursionisti e amanti della natura: con il 70% del territorio montuoso e circa 50.000 chilometri di sentieri segnalati, non sorprende che il trekking sia una passione nazionale. Eppure, lo sport più praticato non è né lo sci né l’escursionismo: secondo il numero di iscritti ai club, è il calcio a dominare con ampio margine il panorama sportivo austriaco.
Ospitalità e cortesia:
tra “Grant”, “Schmäh” e “Gemütlichkeit”
Sono gentili gli austriaci? Le opinioni sono piuttosto divise. Secondo uno studio sugli espatriati del 2017, l’Austria si è classificata al penultimo posto tra i Paesi più ospitali del mondo – peggio è andato solo al Kuwait. Due anni dopo, però, un altro sondaggio ha dato risultati molto più positivi: l’Austria ha ottenuto l’ottavo posto su 25 Paesi.
I viennesi sono “grantig”
Forse è proprio il classico Wiener Grant – quella particolare tendenza all’irritazione e al malumore – la causa della fama poco amichevole degli austriaci. E in effetti, i camerieri dei caffè e delle taverne viennesi sono noti per i loro commenti un po’ “brontoloni”.
Ma gran parte di questa apparente scortesia è in realtà il Wiener Schmäh – una forma unica di umorismo che oscilla abilmente tra la battuta e l’offesa, senza però alcuna intenzione cattiva. Ciò che all’inizio può sembrare rude, si rivela presto un tratto affettuoso e caratteristico: dopo poco tempo, ci si diverte persino a essere chiamati “deppert” (stupidi) con un sorriso ironico. Questa ruvidità simpatica non deve però far dimenticare che gli austriaci tengono molto alle buone maniere e alla cortesia, soprattutto in situazioni formali.
Gli austriaci danno importanza alla puntualità
La puntualità è veramente una virtù vissuta in Austria – soprattutto in ambito professionale. Chi arriva in ritardo è considerato semplicemente maleducato. In contrasto con ciò, però, c’è la tanto celebrata “Gemütlichkeit” austriaca – quella filosofia di vita rilassata che rifiuta la frenesia. Il famoso Schlendrian – il dolce far niente – diventa quasi un valore: un invito a godersi la vita con calma e a dedicare tempo alle cose che contano, come una sosta al caffè o una merenda in una Buschenschank di campagna.
Gli austriaci tengono ai titoli
L’Austria è anche la patria della burocrazia e dei titoli accademici. Che si tratti di Bachelor, Master, Dottore o Ingegnere, nei documenti ufficiali i titoli vengono sempre riportati per esteso, e anche nella vita quotidiana – soprattutto tra le generazioni più anziane – non è raro presentarsi con le proprie onorificenze.
Il valore (a volte esagerato) attribuito ai titoli è illustrato con umorismo dallo scrittore austriaco Robert Seethaler nel romanzo Il tabaccaio (Der Trafikant): una cliente abituale si presenta orgogliosamente come “Frau Dr. Dr. Heinzl”, anche se i suoi titoli derivano unicamente dai due mariti defunti e non da studi propri. È un ritratto ironico ma credibile di una mentalità tipicamente austriaca, in cui il titolo accademico gode di un prestigio straordinariamente alto.
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